– Conad – Castelvetrano (TP)

Da domani apre le porte un nuovo supermercato Conad a Castelvetrano (TP) in una delle principali arterie di collegamento della città, via Giovanni Gentile, in un’area riqualificata grazie alle opere realizzate da Conad. Si tratta di un’importante occasione per dare decoro a un’area da tempo abbandonata con benefici anche sotto il profilo urbanistico e occupazionale. Il punto vendita, a insegna Conad, ha una superficie di 850 metri quadri di vendita e impiega 15 persone.
Può contare su un ampio parcheggio con area gioco bimbi dedicata e su un ampio e completo assortimento di prodotti e servizi, inclusa la macelleria servita con lavorazione tradizionale. In perfetto stile Conad, massima cura è dedicata ai prodotti freschi e grande attenzione alle referenze del territorio locale, in particolare per l’ortofrutta, ma anche per la salumeria, le carni e i formaggi.

Questo nuovo punto vendita rappresenta un’attenzione per il territorio e conferma la nostra precisa volontà di continuare a fare sviluppo sano e ad investire nella nostra terra” — dichiara Francesco Messina, amministratore unico della società Comediterraneo srl a cui fa capo il nuovo punto vendita.Gli affezionati clienti Conad potranno continuare a contare sull’attenzione al cliente, alla qualità e alla freschezza dei prodotti , in un ambiente ancora più accogliente e comodo, con la sicurezza di trovare sempre la convenienza quotidiana e i servizi esclusivi di Conad.

Conad Superstore di C. da Sant’Antonio Barcellona Pozzo Di Gotto (ME)

Oggi ha aperto al pubblico il nuovo Conad Superstore di C. da Sant’Antonio per offrire ai cittadini un’esperienza d’acquisto completa, conveniente e pronta a soddisfare ogni esigenza.

Il nuovo punto vendita conferma la grande attenzione di Conad per il territorio e la precisa volontà di continuare a fare sviluppo e ad investire nella regione – dichiara Vittorio Troia, direttore divisione Sicilia PAC 2000A Conad – creando nuovi posti di lavoro e salvaguardando l’occupazione territoriale, soprattutto giovanile. Tutto questo grazie ad un modello imprenditoriale che mette al centro la figura del socio imprenditore punto di riferimento per tutta la comunità”. Nel nuovo store sono state impiegate complessivamente 56 nuove risorse tutte residenti nel territorio circostante.

Nel nuovo punto vendita, gestito dall’imprenditore Antonio Manna, socio di PAC 2000A Conad, i clienti troveranno una profonda proposta assortimentale, distintiva, con grande attenzione alla qualità, alla convenienza e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio in grado di soddisfare le esigenze di tutti.  I clienti disporranno di tutti i reparti che hanno contribuito al successo dell’insegna Conad con un assortimento di più di 14.500 prodotti qualificati e a prezzi competitivi e oltre 2.400 referenze di prodotti a marchio Conad, che spaziano dalle linee classiche a quelle più ricercate per il benessere e la salute o ispirate a eccellenze di gusto. 

Presenti tutti i reparti per una spesa completa e di qualità: l’ortofrutta con un assortimento ampliato e giornaliero con un laboratorio specializzato per la preparazione di macedonie, insalate o minestroni; la pescheria e la macelleria, dotate del duplice servizio libero e assistito, oltre ad un’ampia offerta di pronti a cuocere e la cantina con un’importante scelta di etichette esclusive. 

Completano l’offerta il Punto Ristoro Con Sapore Conad, con tante prelibate ricette da consumare in negozio o portare a casa e la Parafarmacia Conad che consentirà ai clienti di acquistare comodamente prodotti per la salute e il benessere di tutta la famiglia con l’assistenza di personale specializzato e di fruire di servizi specialistici. Disponibili tutti i farmaci senza ricetta a prezzi sempre bassi e tanta convenienza su prodotti omeopatici, naturali, cosmetici e per la cura della persona.

Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale il punto vendita sorge all’interno di un edificio interamente coibentato, con indubbi vantaggi sul fronte del risparmio energetico, grazie anche agli innovativi sistemi di illuminazione a ledche consentono di risparmiare energia e ottimizzare gli interventi di manutenzione.

Il nuovo Conad Superstore di C. da Sant’Antonio, situato in una posizione strategica all’uscita del casello autostradale di Barcellona Pozzo di Gotto, si sviluppa su una superficie di oltre 2.600 mq, conta 8 casse e dispone di un ampio parcheggio riservato ai clienti. Sarà aperto tutti i giorni con orario continuato, dalle 8.30 alle 21:00.

La marcia dei pagamenti digitali non si ferma

La crisi da Coronavirus non consente all’Osservatorio Innovative payments di fare previsioni ma gli italiani pensano che i pagamenti senza contante faranno sempre più parte della quotidianità

Nel quadro della costante crescita dei pagamenti con carta in Italia (270 miliardi di euro nel 2019, +11%) si consolida sempre di più il ruolo del mobile payment come traino dei pagamenti digitali innovativi in Italia, che assommano a 3,1 miliardi di euro (+109% rispetto al 2018), anche se l’Italia è ferma al 23esimo posto in Europa per pagamenti senza contanti.

E nel cambiamento dello scenario imposto dall’emergenza Coronavirus si colgono ulteriori elementi di possibili sviluppi, al netto della caduta dei consumi di questi mesi e delle fosche nubi sul proseguimento dell’anno. La presentazione streaming dell’Osservatorio Innovative payments della School of Management del Politecnico di Milano si è dipanata tra i risultati della ricerca e i possibili scenari futuri in quella che viene ormai definita Coronavirus driven disruption, a significare che molte cose cambieranno.

A partire dal fatto che in questi mesi si sta biforcando il percorso tra le due categorie di pagamenti, quelli a distanza in crescita, quelli di prossimità in rallentamento temporaneo, come ha ben spiegato Umberto Bertelé, cofondatore e chairman degli Osservatori digital innovation, con alcune precisazioni: «La crescita dell’e-commerce, almeno nell’alimentare, c’è, ma si registra una difficoltà crescente di supply chain fragili, gli e-payment si usano percentualmente di più, ma nella rivoluzione dei consumi in atto calano nei numeri assoluti. Tuttavia la crisi non potrà che accelerare l’innovazione nei pagamenti in misura tanto più rilevante quanto maggiori saranno i cambiamenti indotti negli assetti esistenti. Inoltre più la crisi si protrarrà nel tempo, più la differenza di tenuta delle diverse imprese – sul piano della liquidità – impatterà sul livello di concentrazione anche nell’ambito dei pagamenti innovativi con le “big tech” che potrebbero ulteriormente rafforzare le loro posizioni. Infine la collaborazione, che appare essere un elemento caratterizzante di molte delle iniziative avviate o in fase di decollo, presumibilmente crescerà, ma con rapporti di forza fra i partner che potranno essere molto diversi a seconda dei casi e dell’evoluzione del contesto».

Ma veniamo agli aspetti salienti del 2019. L’utilizzo dei pagamenti con carta (i 270 miliardi euro sono generati da 5 miliardi di transazioni) è legato sempre più ad acquisti quotidiani come dimostrano la crescita delle transazioni pro capite (83 nel 2019 rispetto alle 71 dell’anno precedente, +17%) e il calo del valore medio di ognuna, intorno ai 53,7 € (circa 3 € in meno rispetto al 2018). E tra i pagamenti con carta, continua a crescere il contactless, arrivato a 63 miliardi di euro (nel 2018 era 40,5 miliardi di euro) con circa 1,5 miliardi di transazioni nel 2019 (+67% rispetto al 2018). «Lo scontrino medio di 42€, in diminuzione rispetto ai 45€ dello scorso anno – spiega Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Innovative payments – dimostra che la crescita del contactless non è solo una cannibalizzazione dei pagamenti con carta tradizionali, ma anche una sostituzione dei pagamenti di minore importo, solitamente effettuati in contante». L’aumento dell’importo che non richiede l’immissione del Pin è stato evocato da diversi operatori nel corso della tavola rotonda e ciò potrebbe contribuire a una maggiore diffusione dell’utilizzo della carta contactless.

Altro aspetto rilevante è che nell’e-commerce, 30,3 miliardi di euro sono pagati con carte o wallet e lo smartphone sta trainando sempre più la crescita: il mobile commerce vale ormai il 40% del totale mercato e-commerce (era il 34% nel 2018) cioè 12 miliardi di euro nel 2019, in crescita del 33%.

LO SMARTPHONE E I PAGAMENTI DIGITALI INNOVATIVI

Ma l’elemento di maggior spicco è che i pagamenti digitali innovativi (quelli via smartphone e wearable) crescono del 109% e si attestano a 3,1 miliardi di euro.

Tra questi l’Osservatorio propone alcune distinzioni. I pagamenti attivati da smartphone (mobile payment) in negozio raggiungono quota 1,83 miliardi di euro (+244%), coinvolgono 3 milioni di utenti per una spesa media di 600 euro con 58 milioni di transazioni e uno scontrino medio di 31 euro.

Fuori dai punti vendita fisico (in remoto) i pagamenti con smartphone sfiorano quota 1,24 miliardi di euro (+29%). Tra questi il pagamento di ricariche telefoniche rimane la componente di maggior peso, con circa 590 milioni di euro, segue il pagamento di servizi legati alla mobilità che supera i 325 milioni di euro (+57%). Infine, cresce anche il pagamento di bollette e bollettini (205 milioni di euro, +33%) grazie, soprattutto, all’introduzione di servizi per il pagamento di importi dovuti alla pubblica amministrazione.