Lotteria degli Scontrini: cosa compare se hai vinto

Nei giorni scorsi sono stati estratti i nuovi biglietti virtuali legati alla Lotteria degli Scontrini. I biglietti vincitori, inequivocabilmente legati ad un codice fiscale grazie alla registrazione del Codice Lotteria, consentiranno ora di verificare la bontà della vincita per poi notificare a casa (tramite Raccomandata o PEC) l’avvenuta estrazione. Chiunque può tuttavia verificare di aver vinto accedendo alla propria Area Riservata sul portale lotteria, o almeno questo è quel che da sempre è stato comunicato. Fin quando non si vince, però, non è chiaro cosa occorra andare a cercare sul portale o dove sia indicata la vittoria

L’avviso per i vincitori della Lotteria degli Scontrini

A farlo sapere è ora direttamente la pagina Facebook della Lotteria degli Scontrini, la quale ha mostrato una demo dell’avviso che accompagna l’ingresso nell’area riservata ai titolari degli scontrini estratti:

La pagina mostra dunque un avviso in evidenza, senza che occorra cercare alcunché: è sufficiente l’accesso sull’Area Riservata. L’avviso offre le indicazioni utili per poter riscuotere il premio ma, al tempo stesso, ricorda che “l’Amministrazione procederà ai doverosi controlli di legge per la verifica dei presupposti giuridici necessari alla notifica della vincita“. Occorre verificare, ad esempio, che il pagamento sia avvenuto con uno strumento autorizzato, oppure che il prodotto acquistato non sia stato fatto oggetto di reso. Se tutto è regolare, non resterà che incassare la propria vincita. Sono stati al momento 20 i codici estratti, ma non è ancora noto se tutti abbiano o meno ritirato la propria vincita.

Conad mette a disposizione risorse e strutture per vaccinazioni | GDO News

“Oggi si è vaccinato il Presidente della Repubblica, che ha aspettato il suo turno. Noi vogliamo prendere esempio da lui e attendere il nostro turno. Per contribuire a rendere più veloce la campagna vaccinale, mettiamo a disposizione risorse e strutture per vaccinare le oltre 65 mila persone che lavorano nei punti vendita, nei magazzini e negli uffici del sistema Conad” ha dichiarato Francesco Pugliese, Amministratore Delegato Conad.

Le persone che lavorano nei punti vendita, in particolare, sono tra le più esposte ai rischi di contagio, ma in ogni ruolo nell’organizzazione di una grande catena di distribuzione vi sono lavoratrici e lavoratori indispensabili a garantire il continuo flusso di beni essenziali ai negozi.

Abbiamo preso contatto con i medici; abbiamo predisposto l’organizzazione di locali adeguati nei nostri punti vendita più grandi; abbiamo studiato la possibilità di predisporre centri mobili per raggiungere i punti vendita più piccoli su tutto il territorio nazionale – spiega Pugliese – Siamo pronti ad affiancare il Generale Figliuolo, seguendo le indicazioni del Governo, prendendoci la responsabilità di vaccinare tutte le persone della nostra organizzazione che lo vorranno non appena i vaccini a noi destinati saranno disponibili.”
— Leggi su www.gdonews.it/2021/03/09/conad-a-disposizione-risorse-e-strutture-per-vaccinazioni/

PAC2000A – Max Production

Con la soluzione Max Production, Conad segue tutti i passaggi delle preparazioni interne per una tracciabilità totale nel punto vendita

PAC2000A, con i suoi 1052 soci imprenditori e 1468 punti vendita presenti in Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, è la più grande cooperativa del Consorzio Conad, uno dei maggiori player nel mondo Retail in Italia. La mission di PAC2000A è quella di sviluppare la cooperazione tra i soci e migliorare costantemente la qualità del servizio offerto, rispondendo così alle esigenze in continua evoluzione dei clienti e dei propri associati.

A settembre 2020, è stato ristrutturato ed inaugurato a Roma un nuovo punto vendita gestito direttamente da Gespac, una società appartenente a PAC2000A. Nel negozio spicca il meglio dei prodotti DIGI, come la serie SM-6000 nei banchi e nel reparto self-service. Anche per il confezionamento, AW-5600FX è la protagonista del reparto ortofrutta, mentre AW-5600AT la fa da padrona nella macelleria. In più, in questo punto vendita è stata installata una novità assoluta, la nuova soluzione DIGI Max Production.

Da tempo PAC2000A era alla ricerca di una soluzione per gestire al meglio le preparazioni in reparto. Stefano Colombo, responsabile delle produzioni interne di Gespac, ci ha spiegato che “l’esigenza era di rintracciare e valorizzare tutti gli ingredienti che venivano utilizzati per le produzioni interne.”

DIGI si è subito messa in moto per trovare la soluzione più adatta al cliente, selezionando il modello basso della Serie RM-5800. Il sistema PC-Based è infatti flessibile e declinabile secondo le esigenze del cliente ed offre ad un ampio display da 12’’ per rendere più semplici le operazioni di tutti i giorni. 

Inoltre, la stampante linerless offre un’elevatissima qualità di stampa grazie alla risoluzione a 300 dpi, oltre che ad un consumo più razionalizzato di etichette e meno sprechi.

A lato software, la soluzione Max Production consente al cliente una tracciabilità totale delle ricette, oltre che permettere di conoscere il costo di ogni singola preparazione, il tutto accompagnato da un’interfaccia utente intuitiva e da operazioni guidate. Per gli operatori il lavoro risulta infatti semplicissimo: una volta registrato il lotto di ciascun ingrediente, l’operatore non deve fare altro che pesare il tutto secondo le dosi prestabilite.

“Con la soluzione che ci ha proposto DIGI” ci ha detto Stefano Colombo, “possiamo soddisfare tutte le richieste in tema di tracciabilità poiché riusciamo a sapere ogni singolo lotto di ogni singolo ingrediente. Siamo riusciti ad avere anche il valore del costo della singola ricetta e dell’intero reparto per un determinato tempo o per determinate produzioni”.

Questo consente a PAC2000A di avere una visione dei costi del singolo prodotto o reparto o addirittura della singola produzione, oltre che una tracciabilità totale di tutte le ricette.

Bancomat, dal 1 Gennaio eliminate le commissioni per pagamenti fino a 5 euro

In Italia i pagamenti elettronici effettuati nei negozi rappresentano una bassissima percentuale

Quelli al di sotto dei 5 euro, sono ancor più bassi: solo il 2,3% delle transazioni totali

Spesso sono gli stessi clienti a non pensarci, dato che nel nostro Paese semplicemente non ci siamo abituati, ma ancor più spesso sono gli esercenti a fare di tutto per non accettare questo tipo di pagamento per piccolissime cifre come, ad esempio, per un caffè ed il motivo è piuttosto semplice: le commissioni bancarie.

Il comunicato di Bancomat SpA

In data 4 dicembre 2020 Bancomat S.p.A. ha emesso un comunicato che sottolinea un momento storico di svolta, che pare voler avvicinare l’Italia al resto dell’Unione Europea, in cui l’usanza di pagare praticamente tutto tramite carta è ormai diffusa da molto tempo

La società Bancomat Spa ha finalmente scelto di azzerare le commissioni per tutti i pagamenti di importi piccoli, inferiori ai 5 euro (nei confronti delle Banche).

“A partire dal 1 gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2023, le transazioni effettuate sul circuito PagoBANCOMAT per pagamenti con importo fino a 5 euro saranno a zero commissioni pagate dalle Banche.

È importante tenere a mente alcune differenze: Bancomat, Visa e Mastercard, tanto per citare i più famosi nel nostro Paese, sono tre circuiti differenti e numerosissime carte che operano sugli ultimi due circuiti citati, non offrono la possibilità di operare sul primo. 

Per assicurarvi che la vostra carta consenta all’esercente di accettare il pagamento, senza ulteriori commissioni a suo carico, dovrete quindi semplicemente accertarvi che riporti il logo “PagoBancomat”.

Insieme alla Lotteria degli scontrini, al cashback di Natale ed al cashback di Stato, questa novità rappresenta un passo più che significativo verso un avanzamento tecnologico e di mentalità, sperando che questo spiani ancor di più la strada per la lotta all’evasione fiscale e soprattutto garantisca una sicurezza sempre maggiore per i cittadini, che non hanno (o quantomeno non dovrebbero avere) più l’obbligo di girare col contante in tasca, anche per una piccola spesa.

Uakari Pos “noi siamo pronti”

“Lotteria degli scontrini”, 1 febbraio parte il concorso.

Chi vorrà partecipare potrà collegarsi al sito per ottenere il “codice lotteria” e partecipare alle estrazioni. Premi fino a 5.000 euro.

La “Lotteria degli scontrini” è il concorso a premi gratuito che consente di recuperare parte delle spese effettuate attraverso le transazioni elettroniche, ossia i pagamenti con bancomat e carte di credito e di debito. Sono esclusi però gli acquisti effettuati online, quindi sono validi solo quelli presso rivenditori fisici.

Le procedure per partecipare

Per poter partecipare alla lotteria bisognerà collegarsi al sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it per ottenere il “codice lotteria”, alfanumerico e a barre, necessario per giocare. Il codice lotteria è abbinato al proprio codice fiscale e va presentato alla cassa a ogni pagamento per partecipare alle estrazioni. Una volta ottenuto, bisognerà stamparlo su carta o salvarlo su un dispositivo mobile e, dall’1 gennaio, mostrarlo al negoziante al momento dell’acquisto. Naturalmente potranno prendere parte alla lotteria solo le persone maggiorenni e residenti in Italia. Ogni acquisto effettuato genera un numero di biglietti “virtuali” che consentono la partecipazione alla lotteria: per ogni euro speso viene emesso un biglietto virtuale, fino a un massimo di 1.000 biglietti per un acquisto pari o superiore a 1.000 euro. Se la spesa ha una cifra decimale di 50 centesimi viene effettuato un arrotondamento in positivo: se la spesa è di 1,50 centesimi si ottengono quindi due biglietti.

Il concorso è valido sia per i pagamenti in contanti che per quelli con bancomat o carta di credito. Chi effettua il pagamento con i dispositivi elettronici, però, partecipa a entrambe le estrazioni.

I premi

Per le estrazioni ordinarie (solo consumatori) sono previsti

  • un premio da 1 milione di euro per il vincitore dell’estrazione annuale
  • 3 premi da 30.000 euro ciascuno per i vincitori delle estrazioni mensili
  • 7 premi da 5.000 euro ciascuno per i vincitori delle estrazioni settimanali (la cui decorrenza verrà determinata).

Per le estrazioni zero contanti (consumatori e negozianti) sono previsti

2 premi per l’estrazione annuale

  • un premio da 5 milioni di euro per il consumatore
  • un premio da 1 milione di euro per l’esercente.

20 premi per le estrazioni mensili

  • 10 premi di 100.000 euro ciascuno ai consumatori
  • 10 premi di 20.000 euro ciascuno agli esercenti.

30 premi per le estrazioni settimanali (decorrenza da stabilire)

  • 15 premi di 25.000 euro ciascuno per i consumatori
  • 15 premi di 5.000 euro ciascuno per gli esercenti

Lotteria degli scontrini, con Spid più servizi sul Portale Lotteria.

Il Portale Lotteria è suddiviso in due aree: un’area pubblica (cui si accede liberamente senza autenticazione) e un’area riservataaccessibile tramite Spid, le credenziali Fisconline ed Entratel o la Carta nazionale dei servizi (Cns)

Cosa si può fare nell’area pubblica

  • consente di generare il codice lotteria
  • contiene le informazioni relative alla lotteria:
    • il calendario delle estrazioni
    • lo stato delle singole estrazioni
    • i codici vincenti degli scontrini commerciali e quelli relativi ai premi non reclamati
    • le informazioni riguardanti il gioco, le modalità di partecipazione e di riscossione dei premi.

Cosa si può fare nell’area riservata

  • consultare il proprio profilo, contenente le informazioni inserite nella fase di registrazione
  • controllare il numero di biglietti virtuali della lotteria associati al singolo scontrino commerciale ricevuto
  • verificare le vincite
  • tenere sotto controllo i termini per reclamare i premi.
  • attivare sms e altri mezzi di comunicazione

Come fare se si perde il codice

Se si smarrisce il codice basta accedere nuovamente al Portale, inserire il proprio codice fiscale e visualizzare un nuovo codice lotteria, che potrà essere stampato o salvato sul proprio dispositivo mobile.

Le estrazioni dei premi

La lotteria degli scontrini prevede due tipi di estrazioni: estrazioni “ordinarie” (solo per i consumatori) ed estrazioni “zero contanti” (per consumatori e negozianti). La lotteria degli scontrini prevede estrazioni mensili e annuali. E ci saranno anche estrazioni settimanali (con calendario da definire). Le estrazioni mensili si terranno ogni secondo giovedì del mese. Ogni contribuente può partecipare, con lo stesso scontrino, a una estrazione settimanale, a una mensile e a una annuale.

Come verificare la vincita

Una volta registrati sul Portale Lotteria si possono controllare i propri scontrini, trasmessi all’Agenzia delle entrate, nonché il numero dei biglietti virtuali associati e il numero totale di biglietti della prossima estrazione. In ogni caso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli comunica al consumatore l’eventuale vincita.

Lotteria scontrini, chi comunica la vincita e come

I vincitori sono informati della vincita tramite sms, e-mail o instant messaging se i relativi dettagli sono stati forniti nell’area riservata del Portale Lotteria. Le vincite vengono anche comunicate tramite Pec(Posta elettronica certificata) inviata all’indirizzo che il consumatore ha indicato sul Portale Lotteria, oppure tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno che viene recapitata al domicilio fiscale conosciuto dall’Agenzia.

Salumi, obbligatorio indicare nell’etichetta la provenienza dei suini trasformati

Prandini (Coldiretti): si tratta di uno strumento indispensabile per tutelare il made in Italy. Da oggi è in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’indicazione di provenienza su salami, mortadella, prosciutti e culatello. Sono infatti passati 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto interministeriale che riguarda il nuovo sistema di etichettatura per le carni suine trasformate. Il decreto prevede che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette tre tipologie d’informazione. La prima: «Paese di nascita (nome del paese di nascita degli animali)». La seconda: «Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali)». La terza: «Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali)». Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: «Origine: (nome del paese)». La dicitura «100% italiano» è utilizzabile, dunque, solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia. Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: «”Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”». Secondo Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, si tratta di un provvedimento necessario per «sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana». Dal suo punto di vista la “nuova norma, ricorda la Coldiretti, consente di fare chiarezza in una situazione in cui un prodotto alimentare su 4 sugli scaffali richiama all’italianità senza però avere spesso un legame con la produzione agricola nazionale, dalle coltivazioni agli allevamenti». E aggiunge: «Il nuovo sistema di etichettatura per le carni suine trasformate è un provvedimento atteso dall’82% degli italiani che, con l’emergenza Covid, secondo un’indagine Coldiretti/Ixé, vogliono portare in tavola prodotti Made in Italy per sostenere l’economia e il lavoro del territorio». Carni sostenibili e il «tempio» della Dieta Mediterranea. Questa nuova etichettatura, secondo Carni Sostenibili, può contribuire «a corroborare gli aspetti immateriali della Dieta Mediterranea sottolineandone proprio i valori culturali e tradizionali». E la carne che posto ha in questo modello? «Si tratta di un alimento fondativo – dice Giuseppe Pulina, presidente di Carni Sostenibili – presente costantemente nel corso dei millenni, nelle elaborazioni culinarie dei popoli mediterranei i quali, oggi, custodiscono un archivio sterminato di piatti, usi e costumi legati a questo prezioso cibo». La Dieta Mediterranea, dunque, come insieme di aspetti nutrizionali e antropologici, ed è per questo che l’Associazione ha deciso di proporre una nuova iconografia. Non più la piramide ma il «Tempio della Dieta Mediterranea, una simbologia capace di sintetizzare meglio questa complessità, riunendo alla base i suoi aspetti sociali e ambientali e sulle colonne le quattro categorie alimentari: carboidrati, frutta, verdura e proteine».

Omnicanalità: come può usarla il retail tradizionale per competere con l’ecommerce

Opinione

Per chi gestisce un’attività di retail è diventato indispensabile impostare una strategia omnicanale per intercettare e mantenere il collegamento con il cliente nel suo continuo passaggio tra negozio fisico e piattaforme online. Ma, attenzione, non basta aprire un sito web.

Omnicanalità è diventata la parola chiave nel mondo del retail, dove i processi di vendita negli ultimi anni sono radicalmente cambiati. Il passaggio costante e senza soluzione di continuità tra offline e online nel processo di acquisto di un prodotto (è questa, in sintesi, l’omnicanalità) è diventato comune perché, a differenza del passato, oggi nel viaggio del cliente entrano in gioco una molteplicità di fattori e di variabili. Ingaggio e fidelizzazione dipendono da un percorso emozionale dove assumono rilevanza gli amici, l’ambiente, le mode così come le diverse dimensioni digitali con cui ognuno di noi, ogni giorno, si confronta. È diventato perciò indispensabile, per chi gestisce un’attività retail, impostare una strategia omnicanale che permetta di fidelizzare il cliente attraverso il customer journey nei vari canali di vendita e impostare strategie di marketing omnicanale. Vediamo dunque come i negozi del retail tradizionale possono gestire l’omnicanalità per competere con l’e-commerce, partendo da un’analisi del passato più recente per poi guardare alle prospettive future.

 

Omnicanalità nel retail: ieri e oggi

 

 

In un passato non troppo lontano lo shopping in store era del tutto lineare. Il cliente entrava in negozio, si soffermava su un articolo che aveva catturato la sua attenzione e, se lo convinceva, procedeva all’acquisto. Oggi il customer journey ha perso linearità. Elementi come la rapida connessione ad Internet, gli smartphone e i social network hanno rivoluzionato il modo in cui le persone acquistano prodotti. Adesso i consumatori utilizzano molteplici canali e device per cercare informazioni, chiedere consigli e acquistare. Può capitare che un cliente osservi un prodotto sul proprio telefono, compri l’articolo online e lo ritiri in negozio, o anche che si faccia un giro in negozio e lo acquisti attraverso l’e-commerce e così via. Comunque vada, i retailer devono essere in grado di attrarre e catturare i clienti a prescindere da come e dove questi fanno shopping. Ecco perché è importante adottare una strategia omnicanale.

Omnicanalità non significa solo aprire un sito web

Omnicanalità significa stabilire una presenza nei diversi canali e piattaforme permettendo ai consumatori di fare acquisti , interagire ed essere coinvolti attraverso i canali in maniera simultanea e senza nessuna perdita nella customer experience.

“È importante notare che l’omnichannel va oltre il semplice essere presenti su diversi canali” spiega Massimo Sacchi, Managing Partner di RetApps, un Full Digital Solution Provider che dal 2012  ha  sviluppato una piattaforma modulare estremamente  flessibile (SmartBip) per permettere al retailer di attuare la  propria strategia digitale erogando servizi digitali innovativi ed interattivi In-Store e Out-of-Store. “Soltanto perché l’azienda ha un sito web, dei negozi fisici e un’app – prosegue Sacchi, intervenuto al Retail Summit 2019 – non significa necessariamente che stia fornendo un’esperienza omnicanale ai clienti. Per poter parlare di omnicanalità, questi canali devono essere fusi insieme e fornire un’esperienza unica”.

Cosa fare in concreto?

1.Aumentare i canali di vendita

Aprire canali di vendita aggiuntivi permette di raggiungere nuovi clienti. Offrire ai consumatori molteplici modalità di acquisto non fa che aumentare le vendite, poiché dà loro modo di usufruire della tipologia di acquisito più conveniente e comoda. La vendita su più canali può portare a maggiori quantità di acquisti. Da uno studio della Harvard  Business Review è emerso che i clienti omnichannel sono più preziosi. In media trascorrono il 4% in più in ogni occasione di shopping nel negozio e il 10% in più online rispetto ai clienti “non omnichannel”. La ricerca ha poi evidenziato che “per ogni canale aggiuntivo utilizzato, i consumatori hanno speso il 9% in più nel negozio, rispetto a quelli che hanno utilizzato solo un canale. Inoltre i clienti che utilizzano più canali sono più fedeli”.

2. Creare un ecosistema dove la tecnologia è uno strumento, non il fine

“Le aziende – dice ancora Massimo Sacchi – devono pensare al contesto generale invece di seguire una qualsiasi tendenza o innovazione tecnologica. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare un ecosistema di brand in grado di fornire la migliore esperienza possibile. Non ha senso accaparrarsi l’ultima tecnologia disponibile senza che essa si fonda con il resto del customer journey”.

Una volta in possesso delle tecnologie adeguate sarà compito del retailer valutare come migliorare l’esperienza del cliente e identificare le azioni da eseguire. In questo modo i successivi investimenti saranno basati su una struttura già esistente e saranno maggiormente mirati. Parlare di omnicanalità non significa solo parlare di tecnologia. Prima di tutto l’omnichannel riguarda il consumatore. La tecnologia gioca un ruolo importante, ma rappresenta solo uno strumento per fornire un’esperienza migliore ai clienti.

Un esempio interessante di adozione di una strategia omnicanale nel retail tradizionale riguarda Walmart, che  negli ultimi anni si è resa conto che i punti vendita fisici non bastavano più e ha capito l’importanza dell’online. Già nel 2014 ha aperto un primo centro dedicato espressamente all’e-commerce in Texas e l’anno successivo ha deciso di rivoluzionare completamente la propria organizzazione con l’obiettivo di triplicare i ricavi delle vendite online in 3 anni. Negli anni Walmart ha aperto la sezione ecommerce ed ha investito miliardi di dollari nel digitale e nel marketing digitale. Un percorso inverso a quello di Amazon che, partendo dall’ e-commerce puro, ha cominciato in anni recenti ad aprire punti di vendita fisici, seppure alcuni dei quali totalmente automatizzati come Amazon Go. “Si noti – rileva Massimo Sacchi, Managing Partner di RetApps – che Walmart non ha chiuso i suoi punti vendita, ma ha aperto anche shop online per andare incontro alle esigenze di tutti i consumatori e non perdere nessuno lungo il processo di acquisto”. Un esempio di come si può affiancare alla tradizione l’innovazione proveniente dalle nuove tecnologie.

Omnicanalità: per il retail fisico il futuro è aprire un punto vendita online

“Il futuro del retail nell’era e-commerce – afferma Massimo Sacchi – non è chiudere i punti vendita locali e vendere solo online, ma tenere aperto il negozio di prossimità  ed avere un e-commerce per quei clienti che preferiscono ordinare prodotti e servizi direttamente dal web, senza recarsi in negozio, o per gli altri che cercano sul web e poi comprano in negozio. Noi siamo convinti – conclude – che i negozi fisici opportunamente ristrutturati per rispondere alle esigenze della clientela avranno vita lunga e ci saranno sempre, perché danno ai clienti un’esperienza di acquisto che non ha pari con quella degli shop online. Ma, per affrontare questo scenario, occorre aggiungere un punto vendita online a quello fisico”.

Omnicanalità: non basta essere online

“ Inoltre – afferma Massimo Sacchi –  per  sfruttare  al  meglio  in termini  efficaci  ed  efficienti  la  massima  disponibilità  che  queste  soluzioni  offrono , bisogna  tenere  conto  che  vi è un impatto su  tutta l’organizzazione, sui  flussi di  lavoro e  sulle  priorità , ed  è  assolutamente  necessario  avere  la  consapevolezza   di tutto  ciò  per  poter  avere  successo. Noi  di RetAPPs  siamo  molto  sensibili  su  questo  fatto  e,  aldilà  della  soluzione  tecnologica, riteniamo  che sia  necessario dedicare  il  corretto  tempo e  le risorse all’implementazione  e  alla gestione  della soluzione  applicata . L’esperienza  maturata ci  consente  di  affiancare  il  cliente  per  suggerire  le  corrette  modalità  da  valutare “.

AW-5600FX II:
Il tuo partner ideale per il confezionamento senza vassoio

AW-5600FX II è una confezionatrice integrata dall’ingombro ridottissimo, che si adatta perfettamente anche ai punti vendita dove lo spazio lavorativo è molto limitato. Ma non lasciatevi ingannare: nonostante le sue dimensioni, la FX è integrata di soluzioni uniche, racchiudendo il top della tecnologia DIGI.
Scopriamo insieme di più su questo modello, amatissimo dai nostri clienti e, lo ammettiamo, anche da noi… ma non ditelo alle altre confezionatrici! 😍

Come dicevamo, AW-5600FX II sta davvero in poco posto: il suo ingombro infatti non supera il metro quadrato, rendendola perfetta anche per i punti vendita dove lo spazio è molto limitato. Inoltre, l’operatività di questo modello è completamente frontale: ciò significa che la FX non ha bisogno di spazio aggiuntivo ai lati, sia per le mansioni quotidiane che per la sua regolare manutenzione. Il porta bobina ad esempio è posizionato dietro alla console e sono sufficienti pochi secondi per il cambio del film.

Ma il bello deve ancora arrivare: dato che le parti che entrano a contatto con i prodotti da confezionare sono completamente rimovibili con facilità e lavabili in lavastoviglie, AW-5600FX II è certificata per il contatto alimentare. Oltre a garantire una pulizia semplice e veloce, questo significa che con la FX è possibile confezionare i prodotti anche senza vassoio! Questo la rende una soluzione più eco-friendly, oltre che economicamente vantaggiosa, dato che elimina in toto il bisogno del vassoio.

Solo per voi un’ulteriore chicca, una notizia in anteprima: è in arrivo un kit di sensori studiato per il confezionamento di frutta e verdura, per ottenere un risultato perfetto anche con i prodotti di forma irregolare o rotondi, rendendo la FX un’arma imbattibile per il reparto ortofrutta! Il risultato? Consumi razionalizzati e un confezionamento esteticamente impeccabile. Dimenticate il confezionamento manuale, con le sue operazioni lunghe e lo spreco di film, con dubbi risultati visivi.

Non ci credete? Ecco a voi un video dove potete ammirare le prodezze della FX, in grado di gestire tutti i vassoi (e non) del reparto! 💪

AW-5600FX II monta fino a due etichettatrici semi-automatiche, ergonomicamente posizionate su un lato per applicare con un solo movimento dell’operatore entrambe le etichette. Per una soluzione ancora più ecosostenibile, come tutti i nostri prodotti, anche la FX è disponibile in versione linerless, offrendo un netto risparmio in termini di consumo di carta e di produzione di rifiuti. Pagina del prodotto


Scanner Zebra Multi-Plane MP7000

Soddisfa le esigenze dei tuoi punti vendita con volumi elevati con l’imager bioptico multi-piano 1D / 2D di nuova generazione MP7000 di Zebra. L’MP7000 è ricco di funzionalità che portano le prestazioni di scansione e la semplicità a un livello superiore per un checkout più veloce che mai nelle corsie presidiate da cassieri e self-checkout, maggiore produttività del cassiere e throughput del punto vendita (POS) e una migliore esperienza di acquisto. Offri un’esperienza di pagamento superiore a cassieri e acquirenti in corsie POS ad alto volume con l’MP7000. Questo imager 1D / 2D multi-piano di nuova generazione è dotato di funzionalità che portano le prestazioni di scansione e la semplicità a un livello superiore per un checkout più veloce che mai nelle corsie presidiate da cassieri e self-checkout. Con la fotocamera a colori opzionale, puoi sviluppare nuove entusiasmanti applicazioni, come l’identificazione e il riconoscimento di prodotti ortofrutticoli per checkout più rapidi e la prevenzione della commutazione del codice a barre e altri rischi nel self-checkout. Un investimento intelligente, l’MP7000 offre un costo totale di proprietà (TCO) senza pari nel settore, offrendo il massimo tempo di attività e il minimo consumo energetico in un design di facile manutenzione con meno parti e componenti. E con le potenti applicazioni di gestione gratuite di Zebra, puoi gestire in remoto tutti i tuoi MP7000,

L’ampio volume di scansione massimizza la velocità di pagamento

L’MP7000 offre il volume di scansione più grande della sua categoria, consentendo ai tuoi dipendenti di scorrere semplicemente e andare, aumentando la produttività del cassiere e l’esperienza di pagamento degli acquirenti.

Lo scanner lato cliente aumenta la produttività

Con lo scanner laterale opzionale, i clienti possono scansionare contemporaneamente coupon mobili, carte fedeltà e articoli di acquisto d’impulso, senza rallentare il cassiere.


INNOVAZIONE AL PUNTO VENDITA

Fotocamera a colori avanzata opzionale

La fotocamera a colori ad alta risoluzione da 2,3 Megapixel supporta nuove applicazioni che offrono importanti vantaggi per il business. Con il riconoscimento del prodotto e le applicazioni di identificazione, la fotocamera può identificare articoli come i prodotti, consentendo un elenco di selezione abbreviato per checkout più semplici e veloci. Puoi anche contribuire a ridurre le perdite legate all’autoverifica verificando che il codice a barre corretto venga scansionato per un articolo. E con la fotocamera a colori, puoi creare il database delle immagini per supportare queste nuove applicazioni di riconoscimento degli oggetti.

NCR RealPos XR8

La dimostrazione che le grandi innovazioni possono rivelarsi anche in piccole dimensioni

Ingombro ridotto, potenza enorme

La cassa NCR RealPOS XR8 offre potenza, sicurezza e versatilità per il tuo negozio in uno dei formati più piccoli della sua categoria.

La cassa NCR RealPOS XR8 utilizza l’ultima tecnologia Intel®, con il processore Intel® Core™ di sesta generazione che supera le aspettiative sia quando viene usato come cassa sia quando viene usato come server di backoffice. Inoltre è disponibile con singolo o doppio disco e gestione RAID.

Massima versatilità

Il design compatto della cassa XR8 si adatta ad ogni contesto retail sia che venga utilizzato sotto la cassa, sulla cassa stessa o con l’integrazione di una periferica. il suo tradizionale colore nero ha grande appeal e si abbina perfetttamente con tutte le periferichie della stessa gamma, che includono display, stampanti e scanner.  Il design unico della XR8 consente di selezionare la connettività delle perifiche posteriormente o anteriormente per semplificare il cablaggio e l’accessibilità, e tutti i collegamenti sono garantiti da una serratura aggiuntiva per una maggiore sicurezza.

L’XR8 offre ben 11 porte USB4 porte seriali, connessione VGA e HDMI e la display port per fornire tutta la flessibilità di cui hai bisogno. Inoltre è disponibile una ulteriore uscita, la PCI Express, per garantire ancora più possibilità di connessione.


Prezzemolo & Vitale (Coralis): terzo store a Londra

L’insegna siciliana continua a svilupparsi nell’area londinese dove ha appena realizzato il suo terzo punto di vendita in un momento non certo facile, come conferma Giusy Vitale: “Abbiamo continuato un progetto di espansione su Londra malgrado il momento Covid e Brexit perché crediamo fermamente che il vero cibo italiano e i piccoli produttori della nostra terra hanno ampi spazi di crescita. In Italia sembra scontato ma il valore del prodotto all’estero è enorme“.

Le caratteristiche dello store

Lo store di Prezzemolo & Vitale (Coralis), sviluppato su un’area di 200 mq, nasce a Borough High Street, non lontano dal noto mercato di Borough, accanto all’uscita della metro, in una zona ricca di uffici e residenti. Il punto di vendita segue il format già sviluppato a Londra nelle due aperture precedenti con ampio spazio ai banchi dei freschi che vogliono richiamare le vie del mercato di Palermo. Il banco gastronomia servito, dotato di uno spazio con 8 tavoli (per un totale di 16 coperti) per il consumo instore dei prodotti acquistati, propone articoli tipici siciliani come caponata, arancine (prodotte in Sicilia), pasta al forno, bruschette con lo sgombro e i capperi panteschi. Il pane è sempre a lievitazione naturale e il banco dei dolci offre prodotti tipici dell’Isola come cannoli e cassata al forno. Completano l’offerta dei freschi il banco salumi e formaggi servito, l’ortofrutta self service esposta in cesti e cestini e il reparto carne con prodotti biologici provenienti da una piccola farm del posto, venduti solo confezionati. Il negozio è dotato di una cantina con vini importati e selezionati. Tra i servizi proposti al consumatore anche la possibilità di menù per eventi o cene a casa da ordinare sia instore che online.


Basta denaro elettronico: da Amazon ora si paga con il palmo della mano

La tecnologia biometrica basata sul palmo della mano introdotta questa settimana in due negozi di Amazon Go. Sarà disponibile anche per terzi.

Mentre in Italia si parla di abbandonare il contante a favore dei mezzi di pagamento digitale, Amazon lancia la tecnologia che permette di pagare con la mano. Il colosso dell’ecommerce punta a consolidare le sue posizioni nei negozi fisici grazie a un nuovo sistema di pagamento: dopo mesi di indiscrezioni ha lanciato Amazon One, la tecnologia di riconoscimento biometrico che permetterà ai clienti di pagare semplicemente sfiorando un sensore con il palmo della mano. 

La tecnologia viene sperimentata a Seattle in due negozi Amazon Go, i supermercati dove non si passa nemmeno dalla cassa perché il conto della spesa viene fatto autonomamente da una rete smart di sensori e videocamere che registrano tutto quello che si mette nel carrello. Il pagamento con la mano sarà esteso alla ventina di negozi della catena e, secondo alcune indiscrezioni non confermate, anche ai supermercati Whole Foods.null

L’intero sistema rappresenta quindi una delle frontiere del negozio del futuro “senza frizioni”, dove il consumatore agisce e paga nella maniera più semplice. La prima volta il cliente scannerizza la propria mano e la associa alla carta di credito, la volta successiva il sistema può essere già utilizzato.


SES IMAGOTAG Etichette elettroniche da scaffale intelligenti

Le etichette elettroniche da scaffale non sono più solo un semplice e passivo meccanismo per mostrare i prezzi. Giocano un ruolo molto più importante fornendo informazioni a staff & clienti. Sono delle “micro pagine web” che permettono di visualizzare i dati multicanale. Questi elementi creano un’esperienza migliore all’interno del negozio sia per lo staff sia per i clienti facendo loro risparmiare tempo e aiutandoli a prendere delle decisioni consapevoli. Eleganti e moderne, le etichette elettroniche da scaffale VUSION si adattano perfettamente ad ogni ambiente. Più sottili delle etichette proposte fino ad ora, danno un tocco moderno a ogni negozio. La linea VUSION Tag è disponibile in vari colori, sempre elegante e adattabile al design di ogni negozio.

Comunicare con le etichette elettroniche ai tempi del Coronavirus

Il COVID-19 ha cambiato la vita di molte persone, soprattutto in termini di abitudini. Anche la modalità con cui i consumatori fanno la spesa ha subito cambiamenti enormi, in termini di quantità, frequenza e velocità di esecuzione. Di rimando anche i retailer sono stati costretti ad adattarsi a nuove modalità di approccio al cliente: mai come in questo momento il settore alimentare è al centro dell’attenzione pubblica, subendo molte pressioni.
SES-imagotag vuole essere al fianco dei propri clienti nell’aiutare la comunicazione verso i consumatori, non solo per i consueti obiettivi commerciali, bensì per sottolineare ancora una volta l’importanza del rispetto di tutte le precauzioni imposte durante gli acquisti nei punti vendita (e non solo). La possibilità di poter aggiornare le Etichette Elettroniche grafiche in pochi secondi, più volte al giorno, ancora una volta dimostra i suoi vantaggi. Grazie alle Etichette Elettroniche VUSION a display epaper colorato, insieme al prezzo è possibile inserire importanti messaggi o grafiche riguardanti informazioni di sicurezza o di comportamento sociale.

Inoltre, con la piattaforma di SES-imagotag IoT Cloud è possibile accedere ai dati del proprio (o propri) negozio in totale sicurezza da ogni luogo, per monitorare l’andamento di alcune metriche di vendita e prendere decisioni immediate. In tempi di emergenza la reattività e velocità di esecuzione diventano ancora più importanti, se non essenziali. Le etichette VUSION sono inoltre dotate di led lampeggianti, già utilizzati dai nostri clienti per le attività di Picking (preparazione della spesa da parte dello staff dello store). Non c’è bisogno di spiegare quanto la velocità di raccolta dei prodotti acquistati online dai clienti sia di estrema importanza in questi utlimi mesi,  considerata l’enorme quantità di lavoro non preventivato che i supermercati si sono trovati ad affrontare e la difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane da parte del personale stesso.

L’impegno di SES-imagotag nei confronti dei clienti durante la crisi del Covid-19

Per supportarti in questa situazione, i nostri team internazionali sono disponibili e operano come al solito per aiutarti a combattere la pandemia e servire i tuoi clienti nel modo più efficace.

Come acquistare etichette elettroniche risparmiando il 40% grazie al credito d’imposta 2020

Nella Legge di Bilancio 2020 sono previsti nuovi incentivi fiscali per le imprese che investiranno nell’industria 4.0: acquistando beni e strumenti ad alto contenuto tecnologico, quali le etichette elettroniche di SES-imagotag, nonché tutti i componenti della piattaforma Iot Cloud per il retail , il credito di imposta potrà finanziare fino al 40% delle spese ammesse.

I nuovi incentivi, in vigore dal 1 gennaio 2020, sostituiscono i precedenti  iper e superammortamento.
Vi si accede dopo la redazione del Bilancio di esercizio, con un’autocertificazione e autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate.

In che misura?

In base alla natura della spesa. I benefici saranno quindi in percentuale diversa:

  • 40% o 20% del costo, a seconda dell’importo degli investimenti, per gli interventi del pacchetto Industria 4.0;
  • 15% per l’acquisto di software digitali e servizi;
  • 6% per beni diversi dai precedenti.

Quali i requisiti?

L’ acquisto del bene materiale o immateriale deve avvenire tra il 1 gennaio e  il 31 dicembre 2020 con relativa attivazione del bene;
una volta effettuata una conferma d’ordine al fornitore firmata per accettazione, è sufficiente corrispondere  almeno il 20% del costo del bene acquistato. In tal caso l’attivazione può protrarsi fino al 30 giugno 2021.

Il credito d’imposta 2020 per gli investimenti in beni strumentali è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto.

Per informazioni accurate dal Ministero dello dello Sviluppo Economico in generale clicca qui

Tags ses clicca qui sotto:

credito imposta 2020

VUSION 1.6″

Un’etichetta di 48.0 × 36.6 mm con un display E Ink grafico Full 140 DPI di 152 x 152 pixel. Questa etichetta funziona da 10 ° C a 40 ° C

VUSION 2.2″

Un’etichetta di 67,9 × 36,7 mm con un display E Ink grafico Full a 111 DPI di 212 x 104 pixel. Questa etichetta funziona da 10° a 40 ° C

VUSION 2.2″ F

Un’etichetta da 67,9 x 36,7 mm mm con display E Ink grafico Full a 111 DPI da 212 x 104 pixel. Questa etichetta funziona da -25 ° C versione Freezer) a 30 ° C

VUSION 2.6″

Un’etichetta da 80,0 × 41,1 mm con display E Ink grafico Full a 125 DPI da 296 x 152 pixel. Questa etichetta funziona da -25 ° C versione Freezer) a 40 ° C

VUSION 2.6″ F

Un’etichetta da 80,0 × 41,1 mm con display E Ink grafico Full a 125 DPI da 296 x 152 pixel. Questa etichetta funziona da -25 ° C versione Freezer) a 40 ° C

VUSION 3.7″

Un’etichetta da 103.8 × 58.6 mm con display E Ink grafico Full a 130 DPI da 296 x 152 pixel. Questa etichetta funziona da 10°C to 40°C

VUSION 4.2″

Un’etichetta di 104,5 x 82,5 mm con display E Ink grafico a 120 DPI di 400 x 300 pixel. Questa etichetta funziona da 10 ° C a 40 ° C

VUSION 4.5″

Un’etichetta di 128,5 x 51,8 mm con display E Ink grafico a 117 DPI di 480 x 176 pixel. Questa etichetta funziona da 10 ° C a 40 ° C

VUSION 5.9″

Un’etichetta 164,0 × 66,2 mm con display E Ink grafico a 134 DPI di 720 x 256 pixel.

VUSION 6.0″

Un’etichetta di 138,1 x 104,7 mm con display E Ink grafico a 128 DPI di 600 x 448 pixel. Questa etichetta funziona da 10 ° C a 40 ° C

VUSION 6.0″

Un’etichetta di 138,1 x 104,7 mm con display E Ink grafico a 128 DPI di 600 x 448 pixel. Questa etichetta funziona da 10 ° C a 40 ° C

VUSION 7.4″

Un’etichetta da 175,3 × 123,4 mm con display E Ink grafico a 126 DPI di 800 x 480 pixel. Questa etichetta funziona da 10 ° C a 40 ° C

VUSION 9.7″

Un’etichetta 227,6 × 169,5 mm con display E Ink grafico a 121 DPI di 960 x 672 pixel

VUSION 12.2″

Un’etichetta 218,3 x 265,8 mm con display grafico a inchiostro E a 103 DPI di 768 x 960 pixel. Questa etichetta funziona da 10 ° C a 40 ° C

Supporti per ogni situazione

La diversità dell’attrezzatura e scaffalatura presente in ogni negozio ha spinto SES-imagotag a sviluppare una vasta gamma di sistemi di accessori fissaggi per etichette elettroniche: binari, supporti per il punto vendita, ecc…

Sistema di antifurto

l nostro sistema di supporti, che abbiamo sviluppato più di 10 anni fa, è unico e permette di fissare l’etichetta allo scaffale, garantendo così una perfetta conformità del merchandising ed evitando furti dell’etichetta stessa.


Sistema DIGI SM-5300 e le ESL Case Studio Emporium Shokuhin: Ridurre i costi legati alle etichette e al personale con la soluzione Linerless di DIGI

SM-5300

Emporium Shokuhin è uno dei più grandi supermercati giapponesi a Singapore, che offre prodotti freschi tipici, prodotti ittici vivi, un banco salumi e uno di gastronomia, oltre a diversi punti di ristoro. Data l’ampia gamma di prodotti offerti, le loro esigenze erano razionalizzare il carico di lavoro legato alla stampa di etichette per i prodotti pesati ai diversi banchi gastronomia e all’uso di etichette segnaprezzo cartacee. La soluzione di DIGI è stata quella di proporre le bilance con stampante linerless SM-5300, per garantire un uso razionalizzato delle etichette e un design flessibile, oltre a poter sfruttare le funzionalità promozionali che il display a lato cliente offre. Inoltre, DIGI ha fornito a Emporium Shokuhin le ESL, perfette anche a basse temperature, per un aggiornamento dei prezzi istantaneo senza bisogno di sfruttare la forza lavoro, massimizzando così l’efficienza lavorativa e la qualità del servizio offerto.


Il nuovo locker automatizzato di Esselunga per la spesa click&collect

Un tassello aggiuntivo nella customer experience omnicanale di Esselunga, è in grado di ottimizzare dinamicamente lo spazio dedicato alle singole spese al suo interno e di stoccarle a due temperature controllate. È stato installato a fine agosto presso il parcheggio del punto di vendita Esselunga di Pioltello (MI) il nuovo locker automatizzato, primo in Italia, per il ritiro della spesa effettuata online via app o sito cliccaevai e ritirato secondo la modalità clic&collect. È un piccolo magazzino automatizzato, il primo in Italia nel suo genere, in grado di ottimizzare dinamicamente gli spazi dedicati alle singole spese, differente dal modello attualmente in uso in Esselunga, presente in circa 20 installazioni in Italia tra superstore e strutture ospedaliere. La spesa può essere ritirata dalle due grandi porte di prelievo, in cui arrivano le ceste e non più dal singolo comparto del locker. Le spese vengono preparate nel negozio stesso e poi inserite dagli operatori nelle celle di stoccaggio del locker caratterizzate da due differenti temperature: 0-4° per i prodotti freschi e -20° per i surgelati. Il cliente ha a disposizione una vasta selezione di oltre 15.000 prodotti di ogni categoria e sceglie l’orario del ritiro, la soglia minima della spesa è di 40 euro.


Credito d’imposta commissioni POS: istituito il codice tributo

Pronto il codice tributo “6916” per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta del 30% sulle commissioni per i pagamenti elettronici, da parte di imprese e professionisti

Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta spettante a esercenti attività di impresa, arte o professioni pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate e altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili, l’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione del 31.08.2020 n. 48, ha istituito il seguente codice tributo:

  • “6916” denominato “Credito d’imposta commissioni pagamenti elettronici – articolo 22, decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124”.

Ricordiamo che il tax credit commissioni spetta:

  • per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi 
  • rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020
  • a condizione che i ricavi e compensi dell’esercente, relativi all’anno d’imposta precedente, siano di ammontare non superiore a 400.000 euro

ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, con modello F24 e attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

I campi “mese di riferimento” e “anno di riferimento” sono valorizzati con il mese e l’anno in cui è stata addebitata la commissione che dà diritto al credito d’imposta, rispettivamente nei formati “00MM” e “AAAA”.

Il credito d’imposta dovrà successivamente essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.

Gli adempimenti dei prestatori di servizi di pagamento

Per consentire agli esercenti di avvalersi del credito d’imposta del 30 per cento delle commissioni pagate per le transazioni effettuate a partire dal 1 luglio 2020, i prestatori di servizi di pagamento che hanno convenzionato un esercente residente in Italia per l’accettazione di strumenti di pagamento al punto vendita, fisico o on-line (sui siti di commercio elettronico), devono trasmettere, almeno una volta al mese e per via telematica, l’elenco delle transazioni effettuate e le informazioni relative alle commissioni addebitate e corrisposte dagli esercenti, secondo le modalità e i criteri stabiliti dal Provvedimento della Banca d’Italia del 21 aprile 2020.

In merito invece alle modalità di comunicazione delle informazioni necessarie a controllare la spettanza del credito d’imposta all’Agenzia delle entrate, si fa riferimento al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 aprile 2020. Per approfondire leggi anche il nostro articolo Dal 1 luglio credito d’imposta a negozianti su commissioni POS.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Covid-19: PAC2000A e Scandit collaborano per semplificare l’order picking per le spese a domicilio per i clienti RETAILTECH WEB FOCUS JOURNAL by Retailtrend.it  (12 giugno 2020)

Nell’ottica di fornire un supporto concreto per affrontare l’emergenza Covid-19, molti tra gli oltre 1400 punti di vendita di PAC2000A, la maggiore cooperativa del mondo Conad presente in Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, hanno attivato dei servizi supplementari per la raccolta ordini e consegna a casa. Il personale del punto vendita, oltre alla normale attività e a tutte le incombenze dovute all’emergenza e alle misure di sicurezza, si è così trovato a gestire anche un ulteriore processo di spesa, pagamento e consegna degli ordini. 

Per semplificare queste operazioni, PAC2000A ha collaborato con Scandit, leader nelle soluzioni enterprise di mobile computer vision e realtà aumentata, per sviluppare una soluzione.Il processo di “order fulfillment”, solitamente, si divide in due attività: la raccolta dei prodotti negli scaffali e la lettura di tutti codici a barre alla cassa per l’elaborazione dello scontrino. Grazie alla soluzione mobile sviluppata, il personale di punto di vendita del gruppo PAC2000A o i volontari sono in grado di non perdere tempo prezioso per passare tutti gli articoli scelti allo scanner, una volta arrivati in cassa: la soluzione sviluppata, che si basa sulla piattaforma mobile di Scandit e che può essere integrata in qualsiasi smartphone dotato di fotocamera, consente infatti di scansionare gli articoli durante la fase di raccolta della spesa e genera un codice QR, che può essere letto dallo scanner della cassa per ottenere lo scontrino in modo rapido e semplice. Grazie alla scansione codice QR, il personale di negozio o i volontari risparmiano tempo prezioso, utile per soddisfare le richieste di un numero maggiore di persone bloccate a casa.

In un momento di forte criticità per la rete di vendita, soprattutto per il nostro canale di e-commerce che nella maggior parte dei casi prevede la consegna a domicilio, abbiamo voluto sperimentare direttamente sul campo, un servizio complementare che consentisse di aumentare il numero di spese a domicilio, agevolando il lavoro degli addetti di negozio e rispondendo al bisogno dei nostri Clienti di non muoversi da casa”, 

ha dichiarato Fabio Calafato, Responsabile IT Sistemi di punto di vendita di PAC2000A. “Serviva una rapida integrazione ed ottimizzazione di alcune fasi del processo, per far sì che il servizio fosse realmente efficace ed utile, senza impattare sul punto di vendita, impegnato a gestire un’emergenza, e nuove regole tra cui il rispetto della distanza sociale, e gli ingressi contingentati”.

Il risultato della collaborazione Scandit-Pac2000A, nata per gestire l’emergenza ma anche per rispondere ai probabili cambiamenti delle abitudini d’acquisto dei Clienti, potrà portare all’abilitazione della soluzione Scandit su tutti i negozi di PAC2000A e direttamente sugli smartphone del personale di punto di vendita, per consentire una ripresa graduale e diffusa.

Grazie alla nostra esperienza in ambito retail e alla nostra tecnologia di mobile computer vision d’avanguardia per il riconoscimento e la lettura immediata dei codici a barre, siamo stati in grado di sviluppare rapidamente una soluzione come nostro contributo concreto per affrontare l’emergenza Covid-19, che rispondesse alle esigenze di PAC2000A”, dichiara Maurizio Costa, Sales Manager di Scandit in Italia.


Una rivoluzione nella riduzione significativa dei costi grazie alle etichette bilancia linerless

Esigenze del cliente

  1. Ridurre i costi dei consumabili
  2. Creare etichette più invitanti
  3. Aumentare la flessibilità dei formati delle etichette

La dimensione di tutte le etichette dipende dal contenuto dei PLU più lungo da stampare? L’etichettatrice linerless di DIGI taglia l’etichetta a seconda della quantità di informazioni, eliminando automaticamente gli spazi inutilizzati. Dato che, come dice il nome stesso, le etichette non hanno il materiale di supporto (liner, in inglese), è possibile ridurre al tempo stesso anche il volume di rifiuti prodotti.

SOL00014-img WS03

Stampare etichette ad alto impatto visivo in formati diversi

Grazie alle etichette linerless è possibile dire addio alle limitazioni sulle dimensioni delle etichette: con lo stesso rotolo, si possono creare etichette ad alto impatto visivo e stamparle in formati e lunghezze diverse, inserendo informazioni sui prodotti stagionali, ricette consigliate e istruzioni per l’uso, o creare etichette dal design accattivante utilizzando vari font, come le etichette promozionali.

SOL00014-img WS03

Ridurre il costo dei materiali

Ogni reparto ha il suo formato di etichette? La nostra soluzione linerless permette di creare etichette in formati e dimensioni differenti, usando un solo tipo di rotolo per tutti i reparti. Questo rende più snelle le operazioni di controllo e la gestione dell’inventario, oltre a ridurre i costi della logistica. Le etichette linerless prodotte da DIGI garantiscono sempre e solo le migliori prestazioni di stampa. 

SOL00014-img WS03

Classificazione: 5 su 5.

GIACENZA IN CASSA

Funzionalità Uakari POS Front End:

Obiettivo: fornire in cassa la possibilità di consultare la “disponibilità” di un prodotto in tempo reale.

La funzionalità parte dal presupposto che il Back office del Punto vendita aggiorna la giacenza con i dati del venduto SOLO a chiusura serale

Quindi se il back office invia la giacenza questa sarà sempre aggiornata SOLO alle vendite del giorno precedente (il carico può essere anche quello del giorno)

Per produrre la GIACENZA ATTUALE il software Uakari POS Front End parte dal DATO GIACENZA che ci viene inviato dal Back Office e sottrae o aggiunge (in caso di reso o altro documento di carico) tutti i movimenti DEL GIORNO in tempo reale. (ovvero ad ogni chiusura scontrino)

Con un tasto SPECIFICO leggendo o digitando il codice dell’articolo è possibile interrogare la giacenza in tempo reale (all’ultimo scontrino consolidato)

Le modalità di ricerca dell’articolo ?
la ricerca per codice a barre, PLU e descrizione articolo …

Nuova Apertura Spazio Conad work in progress

Viale Edoardo Garrone, 96010 Melilli (SR)

Ha debuttato in Sicilia a Melilli (SR), lo scorso 19 agosto, la nuova insegna Spazio Conad all’interno del Parco Commerciale Belvedere, dopo alcune settimane di ristrutturazione, che hanno visto la riduzione della superficie di vendita, la rivisitazione completa del lay-out e soprattutto la riqualifica di un importante punto di attrazione della città. Quest’apertura. segna il proseguo dell’importante piano di sviluppo di Conad PAC2000A nella regione, con un forte impegno in termini di distintività e convenienza dell’offerta, che rappresentano il nodo centrale della nuova strategia di crescita del gruppo. Il nuovo Spazio Conad si sviluppa su di una superficie di vendita di 5.300 metri quadrati e si presenta con un assortimento di 55 mila referenze. Il punto vendita è strutturato per garantire un’esperienza di spesa completa, dove la convenienza, la qualità e l’attenzione al territorio rappresentano priorità fondamentali. debuttato in Sicilia a Melilli (SR), lo scorso 19 agosto, la nuova insegna Spazio Conad all’interno del Parco Commerciale Belvedere, dopo alcune settimane di ristrutturazione, che hanno visto la riduzione della superficie di vendita, la rivisitazione completa del lay-out e soprattutto la riqualifica di un importante punto di attrazione della città. Quest’apertura segna il proseguo dell’importante piano di sviluppo di Conad PAC2000A nella regione, con un forte impegno in termini di distintività e convenienza dell’offerta, che rappresentano il nodo centrale della nuova strategia di crescita del gruppo. Il nuovo Spazio Conad si sviluppa su di una superficie di vendita di 5.300 metri quadrati e si presenta con un assortimento di 55 mila referenze. Il punto vendita è strutturato per garantire un’esperienza di spesa completa, dove la convenienza, la qualità e l’attenzione al territorio rappresentano priorità fondamentali.

Fine installazione in laboratorio Pv Bilance DIGI

Fine Installazione Punto Vendita Bilance Digi

Fine installazione Confezionatrice DIGI

Oggi si confeziona gli operatori sono bravissimi e veloci

GRANDE APERTURA IPERMERCATO SPAZIO CONAD

CASSE SELF NCR SPESA E VAI

CENTRO ARCHIMEDE Apertura

via necropoli del fusco 96100 siracusa

Taglio del nastro, oggi, da Conad Superstore all’interno del centro commerciale Archimede di Siracusa. Lunga fila di carrelli all’ingresso già di buon mattino per un evento atteso da oltre un anno.



È un’azienda seria, io mi fido e la scelgo” – dice un signore in fila all’ingresso della struttura, con il suo carrello pronto per essere riempito. “Sono in fila dalle 7 di questa mattina – continua una signora – mi aspetto prezzi bassi e prodotti di qualità”. 

Presente all’inaugurazione anche Edy Bandiera, assessore regionale Agricoltura e pesca, il quale ha espresso soddisfazione per l’occhio di riguardo che Conad mostra nei confronti dei prodotti locali.

La struttura (di oltre 2.700 mq di superficie, con tutti i reparti al completo, che offrirà lavoro a 40 addetti), pur essendo figlia della grande distribuzione, propone prodotti scelti con cura soprattutto a livello locale. Ampi spazi sono stati dedicati a frutta e verdura, ma non manca pasticceria, gastronomia e take away per chi va sempre di fretta.


GDA Apertura

Via Partanna Mondello Palermo

Non c’è notte più bella di quella che segna la fine di un progetto ed inaugura l’alba di una nuova avventura commerciale.
Non c’è notte più bella di quella in cui si spengono tutte le luci superflue e risplendono solo quelle degli ideali in cui credi: “Conad, persone oltre le cose”.


Soluzioni Self : Retail & Gdo

Uno degli argomenti di maggiore attualità quando si parla di punto cassa nella grande distribuzione organizzata è senza dubbio il self. La possibilità di svolgere in autonomia non più solo la fase del pagamento, ma in alcuni casi anche la scansione dei prodotti della spesa è uno dei principali strumenti a disposizione delle insegne per distinguersi dai competitor e per fidelizzare la propria clientela.
Le soluzioni self più diffuse nella GDO oggi, in Italia, sono principalmente due:
le casse self che permettono di snellire le code attraverso l’introduzione di torri di pagamento fast lane
il self scanning che permette ai clienti dotati di carta fedeltà di provvedere alla scansione degli articoli quando li prelevano dagli scaffali, senza dovere passare i codici in cassa o farlo fare a un operatore
C’è poi un terzo strumento, il Cash Tender Module, che può rendere automatiche e autonome le operazioni di pagamento in contanti, anche nel caso in cui il cliente preferisca recarsi in una cassa assistita.
In altri Paesi, ad esempio nel Regno Unito, le casse con operatore sono una minoranza rispetto alle barriere self e
la diffusione vastissima dei pagamenti contactless e mobile hanno reso l’esperienza d’acquisto estremamente digitale e rapida.
Ciò non significa che i clienti siano lasciati completamente da soli, anzi, in alcune catene di supermercati il supporto in fase di pagamento non manca e non è raro trovare il personale addetto a imbustare la spesa dei clienti, per velocizzare le operazioni di check-out.
Non è indispensabile essere dei nativi digitali per usare le casse self: molte infatti hanno le medesime interfacce e, una volta compreso il funzionamento, chiunque può riuscire a pagare velocemente. La clientela che preferisce le casse tradizionali può tranquillamente continuare a usarle.
Fino a oggi la diffusione di sistemi di cassa automatica è stata frenata dall’idea che occorrano ampie metrature per realizzarli. Si tratta di un pregiudizio errato e lo dimostrano i casi di Tesco e Sainsbury’s, dove anche i piccoli supermercati di quartiere, identificati come Local, dispongono di aree per 4 o 5 casse automatiche con il supporto di un assistente che aiuti i clienti in caso di bisogno.


Etichette elettroniche e Bilancia SM-6000

Singapore

Un punto vendita all’avanguardia con le ultime novità DIGI: etichette elettroniche e.Label e SM-6000, l’innovativa bilancia PC-based

Mr. Rolex è il direttore del punto vendita One North Cold Storage Fusionopolis, il primo negozio completamente self-checkout di Singapore, dove ha scelto di installare SM-6000, l’ultimo modello di bilancia PC-based di DIGI, il cui design “unico ed elegante si integra perfettamente con il concept futuristico del punto vendita”.

Tra i vantaggi che questo modello offre troviamo il display cliente interattivo, che permette di trasmettere video o immagini promozionali, attirando l’attenzione del cliente durante l’attesa in coda. Secondo Mr. Rolex, i clienti sembrano preferire i video con ricette alle immagini, soffermandosi più a lungo e ritornando per guardare i video. Il display a lato cliente può essere sfruttato dagli operatori anche per evidenziare le promozioni in corso e aumentare le vendite.

Theresa, la capo reparto, utilizza quotidianamente gli Speed ID e ha commentato come sia “comodo e veloce effettuare il login per aggiornare i prezzi e le promozioni sulle e.Label”, un’operazione facile che è possibile fare direttamente dalla bilancia senza bisogno di recarsi nel back office. Oltre a velocizzare le operazioni, risulta anche una comoda funzione di sicurezza, in quanto gli operatori non autorizzati non possono modificare i prezzi.

Le etichette cartacee, che richiedevano una sostituzione manuale dei prezzi e di conseguenza maggior tempo per l’aggiornamento, sono state sostituite in toto dalle e.Label. L’introduzione delle e.Label con Hi-Touch ha aumentato ulteriormente l’efficienza degli operatori, che riescono a effettuare le operazioni in minor tempo, offrendo secondo Mr. Rolex un servizio di qualità superiore e portando i clienti a ritornare per gli acquisti futuri.
Theresa ha aggiunto come lei e il resto dello staff non debbano più memorizzare i PLU, rendendo il banco più produttivo ed evitando errori comuni come l’errata selezione dei PLU.

Le e.Label con Hi-Touch da 1.54” si sono rivelate estremamente comode durante il richiamo dei PLU grazie all’apposito pulsante, in particolare per i prodotti più distanti sul banco. Il tasto meccanico si illumina quando il PLU viene richiamato dall’operatore per dare un’ulteriore conferma sulla scelta effettuata. La velocità di aggiornamento e la comodità della soluzione sono state particolarmente apprezzate dagli addetti per la loro efficienza.

In linea con il concept di self-checkout del punto vendita, i clienti possono liberamente pesare i prodotti con la bilancia smart SM-5600, molto apprezzata dai clienti, che incuriositi hanno filmato la novità. Mr. Rolex ha commentato che la “fotocamera ad alta risoluzione rende la pesatura dei prodotti facile e divertente”, in particolare per i clienti che hanno più fretta.


Confezionatrici

AW-5600 & DIGI I’s:
dove avviene la magia!

DIGI

Clicca qui per scaricare la guida: Guida AW-5600 II

Oggi parliamo dei sistemi integrati di pesatura, confezionamento ed etichettatura AW-5600 II: per guidare al meglio i vostri clienti nella scelta della confezionatrice, abbiamo creato per voi una guida alle varie configurazioni delle nostre AW.

Ma non possiamo parlare di AW-5600 senza partire da un luogo speciale per tutti noi di DIGI: DIGI I’S! DIGI I’s è uno dei principali stabilimenti di produzione del Gruppo DIGI/Teraoka. Situato in Giappone, 500 km a nord dalla capitale Tokyo, conta più di 500 dipendenti, occupati nella produzione di prodotti chiave della nostra azienda, come ad esempio le confezionatrici della serie AW-5600, esportate in tutto il mondo. Più della metà dello stabilimento DIGI I’s è dedicato alla produzione delle confezionatrici.

Ecco come nascono le AW-5600 a DIGI I’s: La magia di questo luogo risiede però nell’area in cui è collocato ovvero la spettacolare regione dell’Iwate, un ampio territorio dove si alternano paesaggi incontaminati e antiche tradizioni orientali.
Qui infatti sorgono gli antichi templi buddhisti di Hiraizumi, immersi in spettacolari giardini ricchi di cedri secolari, che regalano immagini da cartolina.

A pochi chilometri di distanza dallo stabilimento DIGI I’s si trova l’antica città di Mizusawa, famosa in tutto il mondo per una tradizione secolare. E’ proprio in questa città infatti che è nata l’arte del nambu tekki, una particolare tecnica di lavorazione della ghisa con cui i maestri artigiani creano oggetti bellissimi oggetti, come bollitori da tè, ma anche armi o le campane utilizzate nei templi.

Nella città di Oshu, poco distante dalla fabbrica DIGI I’s viene allevata la Wagyu, una razza di manzo la cui carne è tra le più apprezzate al mondo. La peculiarità che la contraddistingue rendendola così pregiata è la sua consistenza tenera e succosa, a tal punto da sciogliersi in bocca. Tutte qualità rese possibili dalla distribuzione uniforme di parte grassa e muscolo.


Digital Signage

Il digital signage è un elemento essenziale della nostra quotidianità. Onnipresente, dalla segnaletica stradale all’advertising, questa nuova modalità di comunicazione è figlia dell’Internet delle cose, realtà interconnessa che consente di ampliare la nostra percezione del mondo fisico attraverso l’interazione con la controparte digitale della nostra esistenza.

Per sua natura, infatti, il digital signage si presta ad essere un ottimo strumento di comunicazione. Dopo avere abbandonato il vecchio concetto del cartaceo, l’avvento di nuove tecnologie smart interattive si è rivelato un motore evolutivo eccellente per il digital signage, consentendo di creare aree in store che attirino i clienti, tramite una comunicazione dinamica e personalizzata.

Digital signage, la comunicazione digitale

Il Digital signage si presenta come una vera rivoluzione. La gestione fisica convertita al digitale, con la possibilità di gestire palinsesti che offrano ai clienti una varietà di servizi, diventa un asset fondamentale all’interno di una valorizzazione costante della esperienza del cliente. Con una buona gestione dei contenuti, un retailer può fornire alla propria clientela informazioni ad hoc e aumentare il livello di engagement direttamente su punto vendita. Per sua natura, il digital signage si presta ad essere molto più di una piattaforma di pubblicità.

Il digital signage è andato oltre il suo iniziale stato di finestra sulla vita del negozio, dove aveva un ruolo quasi coreografico e puramente informativo. L’introduzione di touch screen e sensori evoluti, hanno portato il digital signage ad essere parte integrante dello smart retail.

LE APPLICAZIONI DEL DIGITAL SIGNAGE

Limitare il digital signage a semplice funzione promozionale, infatti, significa sottovalutare le sue incredibili potenzialità. Il digital signage va considerato come un elemento da integrare sinergicamente all’interno di una costumer experience moderna.

Il primo impatto del digital signage è emozionale. Tramite una gestione accurata e programmata con attenzione dei contenuti, è possibile attirare i clienti, offrendo una comunicazione dinamica ed efficace, creata per stimolare la curiosità e avviare un’interazione shopper-retailer.

Nell’era digitale, il digital signage si configura come un canale comunicativo importante tra shopper e retailer, diventando protagonista attivo all’interno di nuove dinamiche di interpretazione dei dati commerciali. Partendo da quello che è un approccio di advertising, infatti, è possibile avvalersi di nuovi ritrovati che aumentino l’interazione tra shopper e retailer.

SEGNALAZIONE DIGITALE E IMPEGNO DEL CLIENTE

Utilizzando appositi device, come totem o chioschi interattivi, il digital signage offre la possibilità di sviluppare nuove tecniche di engagement del cliente, grazie ad un’offerta di contenuti che stimolino l’attenzione e invoglino all’interazione. La produzione di contenuti ad hoc è una delle grandi sfide del futuro del retail, data la necessità di offrire al cliente stimoli che lo portino ad interagire, fornendo, con le proprie reazioni, importanti feedback che consentono ai retailer di intercettare il gradimento del proprio pubblico.

VERSO UNA NUOVA ESPERIENZA DI ACQUISTO

L’interazione tra shopper e digital signage è un passaggio essenziale all’interno di una shopping experience indipendente. Tramite l’integrazione con altri sistemi (come self scanning e self check out), per il retailer è possibile avviare un circuito smart in cui il cliente può vivere la customer experience in modo totalmente autonomo, senza necessità di supporto da parte del personale. Una potenzialità che velocizza le attività nel punto vendita da parte del cliente, traducendosi per il retailer in aumento di efficienza e abbassamento dei costi.

Si rende quindi necessaria la presenza di una gestione intelligente dei contenuti, che sappia unire l’intento informativo con un base di entertainment, capace di ampliare l’interesse del cliente rendendolo parte di un’esperienza interattiva coinvolgente.

La centralità del Sistema di gestione

Come sfruttare pienamente il digital signage? L’ideale, è avere un palinsesto vario e di richiamo, capace di intercettare l’attenzione del più ampio target possibile. La creazione di contenuti che sappiano rispondere a questa esigenza rende necessario un attento Sistema di gestione dei contenuti, in cui la realizzazione del signage sia rapportata agli strumenti sui cui verranno presenti questi contenuti.

L’introduzione di schermi touch e l’implementazione di tecnologie avanzate, come sensori di prossimità e riconoscimento facciale, spinge alla creazione di contenuti che usufruiscano di questa maggiore interazione, traducendo la risposta del cliente in dati utilizzabili dal retailer per analisi avanzate.

In questa dimensione, il marketing può vedere nel digital signage un valido asset. Il vecchio concetto di signage monodirezionale, infatti, ha lasciato spazio ad una comunicazione bidirezionale, in cui il cliente, tramite le proprie interazioni, fornisce feedback immediati che possono essere in dati da analizzare a scopi di marketing.

Contenuti e interazione: come evolvere il digital signage

Questa crescita si sposa con un progresso tecnologico rapido e prima impensabile. Funzioni come l’utilizzo di I.A. adattive e l’utilizzo del machine learning costituiscono il futuro dell’interazione shopper-digital signage, dando vita ad un dialogo interattivo di maggior spessore, in cui il software riesce a interpretare i feedback del cliente e generare nuovi stimoli e proposte con rapidità e precisione.

Il futuro del retail è legato all’evoluzione del digital signage, non più una semplice vetrina ma una porta tramite cui invitare il cliente all’interno della realtà del negozio.